Danni da sinistro stradale:

danno patrimoniale, non patrimoniale e danno biologico

Quando si viene coinvolti in un incidente stradale, il risarcimento non riguarda soltanto i danni al veicolo. Possono infatti essere riconosciute diverse voci di danno, purché correttamente individuate e provate.

Il danno patrimoniale

Il danno patrimoniale riguarda le conseguenze economiche dell’incidente e comprende principalmente:

  • danno emergente: le spese sostenute, come riparazioni, spese mediche, fisioterapia, farmaci e assistenza;
  • lucro cessante: i guadagni persi a causa della riduzione o della perdita della capacità lavorativa.

L’invalidità accertata dal medico legale, però, non comporta automaticamente un danno patrimoniale. È necessario dimostrare che la menomazione abbia concretamente inciso sulla capacità di produrre reddito e abbia determinato una perdita economica.

Il danno non patrimoniale

Riguarda le conseguenze dell’incidente sulla persona e comprende principalmente:

  • danno biologico, legato alla lesione dell’integrità psico-fisica;
  • danno morale, relativo alla sofferenza, al dolore e al turbamento interiore.

Si tratta di aspetti distinti, che devono essere concretamente provati, evitando però duplicazioni nel risarcimento.

Il danno biologico

Il danno biologico consiste nella lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica, accertabile dal punto di vista medico-legale, che incide sulla vita quotidiana e sulle relazioni della persona.

Può essere:

  • temporaneo, per il periodo necessario alla guarigione;
  • permanente, quando rimangono postumi dopo la stabilizzazione delle lesioni.

L’invalidità permanente viene espressa in percentuale e la liquidazione varia anche in base all’età del danneggiato.

Micropermanenti e lesioni più gravi

Per le invalidità dall’1% al 9% si applica l’art. 139 del Codice delle assicurazioni, relativo alle cosiddette micropermanenti.

Per le invalidità dal 10% al 100% si applica invece l’art. 138. Dal 5 marzo 2025 è in vigore la Tabella Unica Nazionale per la liquidazione delle lesioni di non lieve entità.

La documentazione medica è fondamentale, soprattutto per le lesioni di lieve entità: referti, esami diagnostici e fotografie possono essere determinanti per dimostrare le conseguenze del sinistro.

Il danno morale non è automatico

Il danno morale non viene riconosciuto automaticamente come percentuale del danno biologico.

È necessario allegare e provare le circostanze concrete che dimostrino la sofferenza e il turbamento provocati dall’incidente. La prova può essere fornita anche attraverso presunzioni, purché basate su elementi concreti e circostanziati.

Attenzione a termini e procedura

Il diritto al risarcimento dei danni da circolazione dei veicoli si prescrive, in via generale, in due anni dal sinistro, salvo i casi in cui trovi applicazione un termine diverso.

Prima di agire in giudizio è inoltre necessario, nei casi previsti dalla legge, presentare alla compagnia una richiesta di risarcimento completa della documentazione richiesta dall’art. 148 del Codice delle assicurazioni.

I termini per la formulazione dell’offerta sono generalmente di 90 giorni per i danni alla persona e 60 giorni per i soli danni a cose.

In conclusione

Un incidente stradale può comportare diverse conseguenze risarcibili: danni materiali, spese, perdite di reddito, danno biologico e danno morale.

Per ottenere un risarcimento completo è quindi importante individuare tutte le voci di danno e documentarle adeguatamente.

Referti medici, esami, fotografie, ricevute, documentazione reddituale e ogni altro elemento utile possono essere fondamentali per dimostrare l’effettiva entità del danno subito.

Se hai bisogno di una consulenza online o nel mio studio a Fano, contattami per fissare un apputamento!

Torna in alto