IL FONDO PATRIMONIALE

uno strumento per proteggere il patrimonio familiare

Il fondo patrimoniale, disciplinato dagli articoli 167 e seguenti del Codice Civile, è uno strumento che consente di destinare determinati beni alle necessità della famiglia.

I beni inseriti nel fondo sono soggetti a regole particolari e, in presenza di determinate condizioni, possono essere protetti dalle pretese di creditori per debiti estranei alle esigenze familiari.

Che cos’è il fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale crea un vincolo di destinazione: i beni che ne fanno parte devono essere utilizzati per soddisfare i bisogni della famiglia.

Non va confuso con la separazione dei beni. È infatti uno strumento autonomo che può essere adottato indipendentemente dal regime patrimoniale scelto dai coniugi.

Chi può costituirlo

Il fondo patrimoniale può essere costituito:

  • da uno solo dei coniugi;
  • da entrambi i coniugi;
  • da un terzo, ad esempio un familiare, che intenda destinare propri beni alle esigenze di una determinata famiglia.

Può essere costituito sia prima sia durante il matrimonio.

Quali beni possono essere inseriti

Possono essere destinati al fondo:

  • immobili, come case e terreni;
  • beni mobili registrati, come automobili, imbarcazioni e aeromobili;
  • titoli di credito, se sottoposti alle formalità previste dalla legge.

Non possono invece essere inseriti, in generale, denaro, conti correnti e beni mobili non registrati.

Come si costituisce

Il fondo patrimoniale deve essere costituito con atto pubblico davanti a un notaio.

Per essere opponibile ai terzi, l’atto deve inoltre essere annotato a margine dell’atto di matrimonio nei registri dello stato civile.

Questa formalità è particolarmente importante perché rende conoscibile il vincolo anche ai soggetti esterni alla famiglia.

A chi appartengono i beni

In linea generale, i beni del fondo appartengono a entrambi i coniugi. Tuttavia, l’atto costitutivo può prevedere che la proprietà appartenga a uno solo dei coniugi o, in determinati casi, al terzo che ha costituito il fondo.

Indipendentemente dalla proprietà, i beni rimangono comunque destinati alle necessità della famiglia.

Anche i frutti prodotti dai beni, come ad esempio i canoni di locazione, devono essere utilizzati per le esigenze familiari.

Si possono vendere o ipotecare i beni?

I beni del fondo sono soggetti a particolari limitazioni.

In linea generale, per vendere, ipotecare o vincolare un bene del fondo è necessario il consenso di entrambi i coniugi.

Se nella famiglia ci sono figli minori, può essere necessaria anche l’autorizzazione del giudice, che viene concessa quando l’operazione risponde a una reale necessità o utilità per la famiglia.

Il fondo protegge dai creditori?

Questa è una delle principali ragioni per cui il fondo patrimoniale viene preso in considerazione, ma è importante chiarire che non costituisce uno scudo assoluto contro i creditori.

La legge prevede una protezione quando il debito è stato contratto per finalità estranee alle esigenze della famiglia e il creditore era consapevole di questa estraneità.

La valutazione deve quindi essere effettuata caso per caso, considerando soprattutto:

  • il tipo di debito;
  • il rapporto tra il debito e le esigenze familiari;
  • ciò che il creditore conosceva al momento in cui è sorto il debito.

La nozione di “bisogni della famiglia” può essere interpretata in senso ampio e può comprendere, in determinate situazioni, anche debiti collegati all’attività lavorativa o professionale dei coniugi.

Il fondo può essere oggetto di revocatoria?

Sì. In determinate circostanze, un creditore può chiedere al giudice di dichiarare inefficace nei suoi confronti la costituzione del fondo attraverso l’azione revocatoria prevista dall’art. 2901 del Codice Civile.

In particolare, occorre dimostrare che la costituzione del fondo abbia arrecato un pregiudizio alle ragioni del creditore e che il debitore fosse consapevole di tale pregiudizio.

Se la revocatoria viene accolta, il fondo non viene cancellato né diventa nullo: semplicemente, il creditore che ha ottenuto la revocatoria può agire sui beni come se il vincolo non fosse opponibile nei suoi confronti.

Quando termina il fondo patrimoniale?

Il fondo può cessare, tra l’altro, in conseguenza dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio, oltre che nei casi previsti dalla legge.

Se ci sono figli minori, tuttavia, il vincolo può continuare fino al raggiungimento della maggiore età dell’ultimo figlio.

In conclusione

Il fondo patrimoniale può rappresentare un utile strumento di pianificazione e tutela del patrimonio familiare, ma non garantisce una protezione automatica e assoluta dai creditori.

Prima di costituirlo è quindi importante valutare attentamente:

  • la propria situazione patrimoniale;
  • la presenza di debiti già esistenti;
  • i beni che si intendono destinare al fondo;
  • gli eventuali rischi di azioni revocatorie.

Una valutazione preventiva con un professionista esperto di diritto di famiglia e pianificazione patrimoniale permette di comprendere se il fondo sia realmente adatto alle proprie esigenze e come utilizzarlo nel modo più efficace.

 

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